Rebecca recensisce “240 battiti al minuto”

pubblicato in: Charlie Club | 0

Ho trovato molto interessante questo libro perché è una storia ambientata nel presente. Si tratta della vicenda di una ragazza che studia al liceo, la cui famiglia riceve in affido un bambino che non parla a causa di alcuni traumi da lui vissuti. La scoperta delle difficoltà vissute dal fratello fa avvicinare a lui la protagonista del libro, che inizialmente desiderava tenerlo a distanza. La morale che ho trovato nel racconto è che solo la conoscenza reciproca può far superare la naturale diffidenza tra le persone. Ho apprezzato il fatto che la storia fosse scritta come un diario dove la protagonista scrive quello che le accade e quello che pensa. Per questo motivo sono riuscita ad immedesimarmi in pieno negli avvenimenti narrati nel libro.

Rebecca, 12 anni, Milano.

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